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dolci natalizi salentini

Natale nel Salento: i dolci della tradizione

Dicembre 18th, 2019 Posted by Cucina Tipica Salentina, Dolci tipici 0 thoughts on “Natale nel Salento: i dolci della tradizione”

Tutti conoscono il Salento come una delle mete turistiche più ricercate. Con il suo mare cristallino, le bellezze artistiche barocche, le città e i borghi più piccoli è il luogo perfetto in cui trascorrere qualche giorno di relax. Anche a Natale potrai passare un periodo di vacanza in questo angolo di Puglia così caratteristico e godere delle prelibatezze gastronomiche locali. Sarà l’occasione perfetta per assaporare i dolci della tradizione che nel periodo delle feste sono veramente numerosi.

I dolci natalizi salentini

Tra le specialità più apprezzate ci sono certamente Li purceddhruzzi, i protagonisti assoluti della tradizione salentina. Una specialità semplice da preparare che appartiene alla tradizione povera. Essa viene realizzata con ingredienti semplici come farina, zucchero, miele e agrumi. La prima operazione da fare per realizzare Li purceddhruzzi è quella di preparare l’impasto. In seguito si tagliano delle porzioni di pasta di piccole dimensioni e dalla forma irregolare, che saranno poi fritte. L’operazione seguente consiste nell’immergerli dentro una pentola nella quale si trova del miele bollente. Al termine di questa operazione queste delizione palline vengono impiattate e decorate, secondo le varie ricette, con cannella, zucchero o mandorle locali finemente sbriciolate.

Un’altra specialità molto deliziosa sono le carteddhrate, conosciute anche come cartellate. Si tratta di dolci natalizi che sono tipici non solo del Salento ma di tutta la regione Puglia ed anche di parte della Campania. Secondo una leggenda che si perde nel tempo, questi dolci vengono realizzati con delle forme che ricordano i simboli del cristianesimo ed in particolare della natività, come il fascio che avvolgeva Gesù al momento della nascita e un’aureola. Anche in questo caso gli ingredienti per realizzare i dolci sono tipici della “cucina povera”, farina, zucchero, scorze sia di arancio che di limone. Una aggiunta che li rende unici è quella del mosto cotto di vino o del miele. Dopo la loro cottura questi dolcetti a forma di striscia vengono guarniti con prodotti come la granella di zucchero colorata, pinoli, mandorle.

Altri dolci natalizi tipici salentini la cui origine risale a tempi remoti, sono Li mustazzoli, presenti anche nella regione Sicilia, e provenienti dalla cultura araba comune alle due regioni italiane. Questi dolcetti hanno un cuore con cacao, zucchero e farina e sono ricoperti da una glassa di cioccolato molto golosa. Rispetto alle ricette precedenti, quella dei Li Mustazzoli, dolcetti molto aromatici, è più complessa, mentre gli ingredienti anche in questo caso sono molto semplici.

Ultime ma non di certo per golosità Le Pittule salentine fanno parte dello “street food” del Salento, ma nel periodo di Natale si trasformano in gustosi dolci. Le Pittule, realizzate con acqua e farina, sono palline di pasta fritta che normalmente si trovano nella versione salata, con aggiunta di ingredienti come il cavolfiore, i pomodorini, le acciughe o le olive. Solo nel periodo natalizio invece, queste palline vengono anche guarnite con del miele o con dello zucchero in granella, riuscendo a far impazzire, grazie al suo gusto, sia grandi che bambini.

Tutti i dolci natalizi salentini vi aspettano a La Vecchia Osteria, preparati secondo antica tradizione. Info e prenotazioni 0832-308057

otto dolci tipi del salento

6 dolci tipici salentini: idee e ricette alla (ri)scoperta di golosità nostrane

Gennaio 18th, 2019 Posted by Dolci tipici 0 thoughts on “6 dolci tipici salentini: idee e ricette alla (ri)scoperta di golosità nostrane”

La tradizione culinaria salentina è tra le più ricche e genuine del Sud Italia, e lo dimostra il numero di piatti, eseguiti con prodotti e ingredienti della tradizione locale. Per gli amanti dei dolci, il Salento non delude affatto: conquista i cuori morbidi dei più golosi con tantissime ricette tradizionali.

pasticciotto leccese

Il pasticciotto leccese

Il dolce più famoso del Salento è indubbiamente il pasticciotto leccese, “patrimonio dell’Unesco Salentino” per i leccesi. Il pasticciotto, come suggerisce il nome, è un involucro di forma ovale composto da pasta frolla e riempito di crema pasticcera. Da qualche anno a questa parte, si è sviluppata una forte tendenza da parte dei pasticceri, nella creazione di diversi gusti di questo dolce così amato non solo dai salentini, tanto che nel 2013 il pasticciotto Obama, chiamato così perché composto da pastafrolla al cacao e crema al cacao al suo interno, ha varcato la porta della Casa Bianca, diventando un vero e proprio simbolo di eccellenza italiana all’estero.

purceddhruzzi cartellate

I purceddrhuzzi e le cartellate

A Natale poi, nonne e zie, ci deliziano con i famosi piatti di purceddrhuzzi (chiamati anche struffoli in altre regioni d’Italia). Si tratta di palline di pasta fritta con miele, canditi, codette di cioccolato e quant’altro. Con lo stesso impasto si preparano anche le cartellate, altro dolce tipicamente natalizio e anch’esso immancabile sulle tavole di Puglia.

mustazzoli

I mustazzoli

Durante il periodo natalizio, ma anche in altri periodi dell’anno, non mancano sulle tavole dei salentini e dei leccesi, i mustazzoli ( o mostaccioli), biscotti tipici di origine araba. Si tratta di una vera e propria specialità locale, fiore all’occhiello delle fiere e delle feste patronali dove si possono incontrare artigiani del posto con le loro bancarelle, dove acquistare o assaggiare queste delizie che, fin da fine Ottocento, di generazione in generazione, rappresentano un must della loro produzione e della pasticceria salentina. Per i mustazzoli vi occorreranno 1 kg di farina bianca per dolci, 400 gr. di zucchero, 500 gr di mandorle tostate, 100 gr. di olio, quattro uova, quattro cucchiai di cacao in polvere, due limoni, due bustine di lievito per dolci, un bicchierino di vino bianco o rhum, chiodi di garofano, cannella e latte.

cupeta

La cupeta

Le feste patronali portano nel Salento un altro dolce tipico di questa terra, la cupeta (o copeta), che solitamente viene acquistata in queste occasioni. Questo è il tipico dolce che si acquista durante le feste patronali, ma si può preparare anche in casa in maniera molto facile. Per preparare la cupeta sono necessarie delle mandorle sgusciate e messe a bagno nell’acqua bollente, per permettere alla buccia di venire via. Dopo questo passaggio devono essere tostate in forno, ridotte in pezzi e, successivamente, lavorate con lo zucchero che viene fatto sciogliere sul fuoco. Alla cupeta viene data la tipica forma di stecca, ma possono essere fatte le forme che più si preferiscono. Le mandorle sono uno degli elementi tipici del Salento e, pertanto, sono molto utilizzate nella pasticceria.

zeppole di San Giuseppe

Le zeppole di San Giuseppe

Durante San Giuseppe, giorno della festa del papà, ogni salentino non rinuncia a portare in famiglia una confezione di zeppole, dolce che può essere realizzato fritto o al forno. Le zeppole. Simile ad una frittella con sopra crema e crema al cioccolato o crema e un’amarena, le zeppole di San Giuseppe prendono il nome dalla storia che ha protagonista lo stesso Giuseppe, che in Egitto, dovette vendere frittelle per mantenere la famiglia. Sembra che il nome derivi proprio da questo fatto. Le zeppole di San Giuseppe, richiedono come ingredienti: 500 gr. di farina, sette uova, una noce di burro, un pizzico di sale, 600 gr di acqua, 70 g si zucchero a velo, olio di semi per friggere, crema pasticcera bianca e quella al cioccolato.

fruttone leccese

Il fruttone leccese

Ultimo ma non per importanza, parente del pasticciotto, è sicuramente il fruttone leccese. Il fruttone è un dolce tipico della tradizione gastronomica leccese fatto di pasta frolla con ripieno di crema di mandorle e marmellata di pere o di mele cotogne (cotognata), il tutto ricoperto da uno strato superiore di cioccolato fondente.

La ricetta di questo dolce è molto antica, diffusa in tutto il Salento e tramandata di generazione in generazione; è simile al pasticciotto, difatti per la preparazione del fruttone si può seguire la ricetta del pasticciotto almeno per quanto riguarda la pasta frolla.

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