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La frittura di pesce di Chef Totu, La Vecchia Osteria a Lecce

Frittura di pesce a Lecce: tradizione e gusto salentino

Luglio 15th, 2025 Posted by Cucina Tipica Salentina 0 thoughts on “Frittura di pesce a Lecce: tradizione e gusto salentino”

Se c’è un piatto che sa raccontare l’estate salentina è senza dubbio la frittura di pesce. Quel profumo invitante che esce dalla cucina, la croccantezza dorata che si vede già a occhio nudo, il sapore del mare che puoi sentire al primo morso.

Alla Vecchia Osteria da Totu, nel cuore del centro storico di Lecce, la frittura di pesce non è solo una voce nel menu: è un’esperienza, un piccolo rito gastronomico da condividere a tavola, perfetto per chi vuole provare davvero la tradizione salentina.

Un grande classico della cucina del Sud

La frittura è parte integrante dell’identità culinaria del Meridione. In Puglia, e in particolare nel Salento, è da sempre presente nelle tavole popolari, soprattutto nei periodi estivi, quando il pescato è abbondante e il desiderio di preparazioni semplici ma saporite prende il sopravvento.

Un piatto facile, ma solo in apparenza

A differenza di altre preparazioni più elaborate, la frittura ha un’anima essenziale: basta del buon pesce fresco, una farina leggera, olio caldo al punto giusto… e una mano esperta. Sembra una ricetta elementare, ma come ogni pietanza della tradizione, anche questa nasconde tecnica e manualità.

Dietro la semplicità di una buona frittura, infatti, si cela una particolare attenzione ai dettagli. La scelta del pescato del giorno, la giusta pulizia, la delicatezza dell’infarinatura, la temperatura dell’olio: tutto contribuisce a ottenere un fritto croccante fuori e tenero dentro, senza che ci sia troppo unto.

La frittura come la facciamo noi

Nella nostra cucina rispettiamo la materia prima: la frittura mista è composta da pesce fresco a seconda della disponibilità e della stagione. Non forziamo mai la mano, ma lavoriamo con quello che il mare ci regala, senza sovraccaricare il piatto.

Il risultato è un fritto asciutto, croccante, leggero e profumato, capace di conquistare tanto i salentini quanto chi visita Lecce per la prima volta. Non è solo una questione di gusto, ma anche di consistenza, colore e aroma.

Come riconoscere una buona frittura di pesce

Se ti stai chiedendo cosa rende davvero speciale una frittura, ecco alcuni indizi:

  • colore dorato ma non scuro: significa che l’olio era alla giusta temperatura e non bruciato.
  • Asciutta al tatto: niente carta intrisa o dita troppo unte.
  • Croccante ma non secca: la panatura non deve coprire il sapore del pesce.
  • Profumo delicato: l’aroma deve essere marino e pulito, non invadente o “pesante”.
  • Pesce riconoscibile: ogni pezzo deve mantenere la sua forma e identità.

 

Questi sono anche gli standard che seguiamo ogni giorno nella nostra cucina.

Cosa abbinare alla frittura?

Una buona frittura merita un abbinamento all’altezza: fresco, bilanciato, capace di esaltare i sapori del mare senza sovrastarli. I vini con una buona acidità sono l’ideale per accompagnare questo piatto, perché contrastano la parte grassa e ne valorizzano la delicatezza.

La scelta più classica ricade su un vino bianco leggero e profumato. Ottimo per esaltare la bontà del pesce e alleggerire la leggera untuosità della frittura, il bianco fermo o con bollicine servito alla giusta temperatura completa l’esperienza.

Anche un buon vino rosato può essere un’ottima alternativa: mantiene il giusto equilibrio, ma aggiunge una nota più decisa e avvolgente, perfetta per chi cerca un abbinamento dal carattere più intenso.

Per gli amanti della birra, invece, una chiara leggera potrà accompagnare il fritto senza appesantire il palato. E se ami i gusti sapidi, aggiungi sale a piacere, ma senza esagerare!

La frittura perfetta per una serata d’estate

Nel cuore di Lecce, a due passi dalle meraviglie barocche, La Vecchia Osteria da Totu è il luogo ideale per chi cerca una cucina fatta di gusti sinceri e radicata nella tradizione pugliese.

Che tu sia un salentino doc o un turista in cerca di sapori autentici, la frittura di pesce è un passaggio obbligato. È il piatto perfetto da mangiare all’aperto, in una serata estiva, tra una risata e una chiacchiera, sotto il cielo di Lecce.

Prepariamo tutte le nostre ricette con lo stesso spirito con cui si vive il Salento: con generosità e un profondo rispetto per gli ingredienti, perché qui da noi ogni portata racconta una storia.

Un invito semplice: vieni ad assaggiarla

Se stai cercando una vera esperienza di gusto in centro a Lecce, vieni a trovarci. La nostra frittura è pronta per conquistarti — un morso alla volta.

👉🏻 Prenota il tuo tavolo o chiamaci!

 

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Il pasticciotto: il dolce della domenica in Salento

Gennaio 31st, 2023 Posted by Dolci tipici 0 thoughts on “Il pasticciotto: il dolce della domenica in Salento”

Il pasticciotto è uno dei dolci più gustosi e rappresentativi del Salento. Un tortino dalla forma ovale di pasta frolla che con il suo ripieno di crema pasticcera emana un inebriante profumo da leccarsi i baffi. Gustarlo ancora caldo – magari accompagnato da un buon caffè salentino – è uno dei modi migliori per immergersi nella tradizione gastronomica del territorio e assaporare uno dei dolci tipici della domenica.

Ma come nasce questo tipico tortino?

La storia del pasticciotto

Il pasticciotto vanta diverse storie e leggende che si tramandano da secoli. Secondo una prima versione, questo dolce delizioso nacque a Roma agli inizi nel ‘500. Qualcosa che, per ingredienti e preparazione è infatti pressoché identico al dolce salentino, è infatti riscontrabile nel ricettario di Bartolomeo Scappi, membro della Confratenita dei cuochi e dei pasticceri di Roma.

Un’altra versione vuole invece la sua nascita nel XVIII secolo nella città di Galatina. In particolare, è a Nicola Ascalone che si dovrebbe l’invenzione. Si narra infatti che nella sua pasticceria caduta in disgrazia creò il tortino per non buttare gli ingredienti avanzati dalla ricetta di una classica crostata. Fece assaggiare il nuovo dolce a un passante e la reazione fu incredibile. La prima ricetta vera e propria tuttavia, fu ideata dai pasticceri salentini a inizio del ‘700, facendola diventare un simbolo della gastronomia leccese, tanto che il dolce fu inserito nei prodotti agroalimentari della Regione Puglia col decreto del 2004.

Anche per quanto riguarda il nome, l’origine si basa sulla leggenda di Nicola Ascalone, che per creare questo dolce avrebbe fatto un “pasticcio” con gli ingredienti avanzati.

Ricetta tradizionale

La ricetta del pasticciotto prevede per:

  • la frolla: farina, burro, tuorli;
  • il ripieno di crema pasticcera: farina, latte, tuorli, zucchero e amarene sciroppate;
  • la decorazione esterna: tuorli da spennellare sopra e zucchero a velo

Da questa prima versione ne sono nate con il tempo tantissime varietà come il famoso pasticciotto Obama al cioccolato, rivisitato per omaggiare l’allora Presidente degli USA, Barak Obama.

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Sono nate anche altre versioni per accontentare tutti i gusti con crema:

  • ricotta e fichi
  • pistacchio
  • limone
  • nocciola
  • cioccolato e arancia

Per immergerti nei sapori autentici della tradizione salentina e assaporare il famoso dolce pasticciotto, vieni a trovarci presso La Vecchia Osteria: siamo in Viale Francesco Lo Re, 9 a Lecce.

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