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Il pomodoro: un ingrediente fondamentale per le ricette pugliesi

Settembre 22nd, 2025 Posted by Cucina Tipica Salentina 0 thoughts on “Il pomodoro: un ingrediente fondamentale per le ricette pugliesi”

In Puglia il pomodoro non è soltanto un ingrediente: è una presenza costante, un filo rosso che lega il lavoro della terra alla tavola, la memoria delle famiglie alle ricette che si tramandano di generazione in generazione.

Il territorio pugliese offre le condizioni ideali per la coltivazione del pomodoro: terreni fertili, vento che arriva dal mare e, soprattutto, tante ore di luce che ne esaltano colore e sapore. Non a caso, la nostra regione è tra i maggiori produttori d’Italia.

Tante varietà, mille usi

La ricchezza della produzione pugliese si riflette nelle varietà coltivate:

  • Il pomodoro regina, tradizionalmente intrecciato in grappoli e appeso, regala un gusto deciso e il suo sapore è ideale per valorizzare i piatti locali come focacce e friselle
  • Il pomodoro lungo è il più adatto a conserve e pelati, grazie alla polpa soda e alla poca acqua

  • I datterini, piccoli e dolcissimi, sono ideali per insalate e bruschette

  • I ciliegini e i tondi lisci portano in tavola freschezza e colore, perfetti per piatti veloci o per la preparazione di passate dense e profumate.

Ogni varietà trova la sua collocazione in cucina, seguendo la stagionalità e rispettando le caratteristiche naturali del frutto senza rinunciare al gusto.

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Dalla campagna alla tavola

Il raccolto estivo, spesso concentrato tra luglio e agosto, è un momento cruciale: i pomodori vengono selezionati e lavorati in poche ore per conservarne aroma e nutrienti. Nelle case pugliesi resiste ancora l’usanza di preparare la passata fatta in casa, la cosiddetta “conserva” con grandi pentoloni, bottiglie di vetro e foglie di basilico fresco. Un rito collettivo che diventa occasione di incontro e di memoria.

Il pomodoro nelle ricette tipiche

Difficile immaginare la cucina pugliese senza pomodori. Sono protagonisti delle orecchiette al sugo, delle friselle condite con pomodorini e olio extravergine, della puccia salentina e della tiella barese con riso, patate e cozze, alla focaccia.  E quando arriva l’inverno, i grappoli di pomodoro appeso riportano in tavola il sapore dell’estate, arricchendo zuppe e minestre.

Vuoi sapere come Chef Totu lo utilizza nelle sue ricette? Ti aspettiamo in V.le Lo Re.

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Polpette di polpo: il mare della Puglia in un boccone

Agosto 29th, 2025 Posted by Cucina Tipica Salentina 0 thoughts on “Polpette di polpo: il mare della Puglia in un boccone”

Terra per eccellenza di mare, la Puglia sorprende sempre a tavola, con ricette capaci di raccontare in un solo morso l’essenza del territorio. Se il polpo è uno dei simboli assoluti della cucina pugliese, le polpette di polpo sono senza dubbio una delle sue espressioni più creative e irresistibili. Piccole, profumate e ricche di sapore, sono un piatto che unisce la tradizione marinara con la convivialità delle ricette popolari.   

Una ricetta di mare e di tradizione

Il polpo non è semplicemente un ingrediente: è parte della cultura locale. Da sempre i pescatori lo cucinano in mille modi diversi, e dalle loro cucine è nata questa ricetta semplice e geniale: tritare il polpo, mescolarlo con pane raffermo e aromi, e trasformarlo in polpette dorate e croccanti.

Un piatto nato dalla semplicità, protagonista di sagre e feste di paese servito nel cartoccio, che oggi si è trasformato in una vera specialità gourmet.

Come preparare le polpette di polpo

Dopo aver pulito e lavato con cura il polpo, cuocilo in acqua bollente non salata per circa 35-40 minuti, finché non diventa tenero. Una volta raffreddato, tritalo finemente al coltello o con un mixer. Trasferiscilo in una ciotola e aggiungi la mollica di pane ammorbidita e strizzata, un filo di olio extravergine d’oliva, un uovo, il formaggio e, per completare, aglio, prezzemolo, sale e pepe.
Forma quindi le polpette, compatte ma morbide, grandi quanto una noce.

È il momento della cottura, il passaggio più delicato. L’olio di semi deve raggiungere la giusta temperatura: se troppo freddo, le polpette risulterebbero unte; se troppo caldo, rischierebbero di bruciare all’esterno restando crude dentro. Friggile fino a doratura uniforme e servile ancora calde e fragranti. Oppure cuocile in forno a 180° per circa 20 minuti.

Perché sono così buone? 

Quello che rende speciali le polpette di polpo è la loro capacità di condensare in pochi ingredienti tutta la tradizione pugliese: il mare, rappresentato dal polpo; la terra, con il pane raffermo e l’olio extravergine d’oliva; la convivialità, con la forma della polpetta che invita a condividerle in vero e proprio “una tira l’altra”. 

Sono perfette come antipasto in un pranzo o cena di pesce, soprattutto in estate, o anche come secondo piatto, accompagnate da un’insalata fresca di pomodori o di lattuga. Se ti piace sperimentare, potresti preparare una salsa a base di yogurt greco e rosmarino nella quale intingerle prima di gustarle.

 

Se vieni a visitare Lecce, non può mancare come tappa La Vecchia Osteria. Qui Chef Totu prepara ogni giorno piatti della tradizione salentina, capaci di far vivere in ogni boccone la vera essenza di una terra ricca di sapori, come la Puglia.

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Peperoni con la mollica: il sapore autentico della Puglia in tavola

Agosto 28th, 2025 Posted by Cucina Tipica Salentina 0 thoughts on “Peperoni con la mollica: il sapore autentico della Puglia in tavola”

Tra i piatti più semplici e gustosi della tradizione pugliese c’è una ricetta che profuma di casa, di estate e di tradizione: i peperoni con la mollica. Conosciuti anche come peperoni ammollicati, rappresentano uno di quei piatti che nascono dalla cucina contadina, quando nulla veniva sprecato e il pane raffermo diventava ingrediente prezioso per arricchire i piatti di ogni giorno.  

Una ricetta della tradizione

La Puglia, terra di sole e di ortaggi colorati, ha fatto dei peperoni uno dei simboli della sua cucina estiva. Dolci, carnosi e profumati, vengono esaltati dall’incontro con la mollica di pane tostato: un abbinamento tanto semplice quanto irresistibile. 
La ricetta varia da zona a zona: c’è chi preferisce aggiungere capperi e olive, chi un tocco di agrodolce con zucchero e aceto, e chi invece li prepara in purezza, lasciando parlare solo i sapori della terra.  

Ingredienti e preparazione

  1. Prepara i peperoni: lavali, elimina semi e filamenti interni, tagliali a listarelle.

  2. In una padella capiente scalda lolio con lo spicchio d’aglio e fai insaporire. Aggiungi i peperoni e cuoci a fuoco medio per circa 15 minuti, finché non diventano morbidi ma ancora consistenti.

  3.  Aggiungi i capperi, lo zucchero e subito dopo sfuma con l’aceto. Mescola bene e lascia evaporare.

  4. In un’altra padella  sbriciola e tosta la mollica di pane con un filo d’olio fino a doratura.

  5. Unisci i sapori, versando la mollica sui peperoni, mescola e completa con prezzemolo o menta fresca.

Come gustarli

I peperoni con la mollica sono un piatto versatile: possono essere serviti come contorno accanto a carne e pesce, ma anche come antipasto o piatto unico, magari accompagnati da una fetta di pane appena sfornato.
Il modo migliore per gustarli? Ancora caldi sicuramente sono ottimi, ma diventano ancora più buoni a temperatura ambiente, quando i sapori hanno avuto il tempo di amalgamarsi.

Come ogni ricetta della tradizione, i peperoni con la mollica sono un piatto dal sapore indimenticabile pur nascendo da ingredienti semplici. Per questo ti aspettiamo nel nostro ristorante, per vivere un’esperienza indimenticabile all’insegna del gusto e della salentinità.

 

La frittura di pesce di Chef Totu, La Vecchia Osteria a Lecce

Frittura di pesce a Lecce: tradizione e gusto salentino

Luglio 15th, 2025 Posted by Cucina Tipica Salentina 0 thoughts on “Frittura di pesce a Lecce: tradizione e gusto salentino”

Se c’è un piatto che sa raccontare l’estate salentina è senza dubbio la frittura di pesce. Quel profumo invitante che esce dalla cucina, la croccantezza dorata che si vede già a occhio nudo, il sapore del mare che puoi sentire al primo morso.

Alla Vecchia Osteria da Totu, nel cuore del centro storico di Lecce, la frittura di pesce non è solo una voce nel menu: è un’esperienza, un piccolo rito gastronomico da condividere a tavola, perfetto per chi vuole provare davvero la tradizione salentina.

Un grande classico della cucina del Sud

La frittura è parte integrante dell’identità culinaria del Meridione. In Puglia, e in particolare nel Salento, è da sempre presente nelle tavole popolari, soprattutto nei periodi estivi, quando il pescato è abbondante e il desiderio di preparazioni semplici ma saporite prende il sopravvento.

Un piatto facile, ma solo in apparenza

A differenza di altre preparazioni più elaborate, la frittura ha un’anima essenziale: basta del buon pesce fresco, una farina leggera, olio caldo al punto giusto… e una mano esperta. Sembra una ricetta elementare, ma come ogni pietanza della tradizione, anche questa nasconde tecnica e manualità.

Dietro la semplicità di una buona frittura, infatti, si cela una particolare attenzione ai dettagli. La scelta del pescato del giorno, la giusta pulizia, la delicatezza dell’infarinatura, la temperatura dell’olio: tutto contribuisce a ottenere un fritto croccante fuori e tenero dentro, senza che ci sia troppo unto.

La frittura come la facciamo noi

Nella nostra cucina rispettiamo la materia prima: la frittura mista è composta da pesce fresco a seconda della disponibilità e della stagione. Non forziamo mai la mano, ma lavoriamo con quello che il mare ci regala, senza sovraccaricare il piatto.

Il risultato è un fritto asciutto, croccante, leggero e profumato, capace di conquistare tanto i salentini quanto chi visita Lecce per la prima volta. Non è solo una questione di gusto, ma anche di consistenza, colore e aroma.

Come riconoscere una buona frittura di pesce

Se ti stai chiedendo cosa rende davvero speciale una frittura, ecco alcuni indizi:

  • colore dorato ma non scuro: significa che l’olio era alla giusta temperatura e non bruciato.
  • Asciutta al tatto: niente carta intrisa o dita troppo unte.
  • Croccante ma non secca: la panatura non deve coprire il sapore del pesce.
  • Profumo delicato: l’aroma deve essere marino e pulito, non invadente o “pesante”.
  • Pesce riconoscibile: ogni pezzo deve mantenere la sua forma e identità.

 

Questi sono anche gli standard che seguiamo ogni giorno nella nostra cucina.

Cosa abbinare alla frittura?

Una buona frittura merita un abbinamento all’altezza: fresco, bilanciato, capace di esaltare i sapori del mare senza sovrastarli. I vini con una buona acidità sono l’ideale per accompagnare questo piatto, perché contrastano la parte grassa e ne valorizzano la delicatezza.

La scelta più classica ricade su un vino bianco leggero e profumato. Ottimo per esaltare la bontà del pesce e alleggerire la leggera untuosità della frittura, il bianco fermo o con bollicine servito alla giusta temperatura completa l’esperienza.

Anche un buon vino rosato può essere un’ottima alternativa: mantiene il giusto equilibrio, ma aggiunge una nota più decisa e avvolgente, perfetta per chi cerca un abbinamento dal carattere più intenso.

Per gli amanti della birra, invece, una chiara leggera potrà accompagnare il fritto senza appesantire il palato. E se ami i gusti sapidi, aggiungi sale a piacere, ma senza esagerare!

La frittura perfetta per una serata d’estate

Nel cuore di Lecce, a due passi dalle meraviglie barocche, La Vecchia Osteria da Totu è il luogo ideale per chi cerca una cucina fatta di gusti sinceri e radicata nella tradizione pugliese.

Che tu sia un salentino doc o un turista in cerca di sapori autentici, la frittura di pesce è un passaggio obbligato. È il piatto perfetto da mangiare all’aperto, in una serata estiva, tra una risata e una chiacchiera, sotto il cielo di Lecce.

Prepariamo tutte le nostre ricette con lo stesso spirito con cui si vive il Salento: con generosità e un profondo rispetto per gli ingredienti, perché qui da noi ogni portata racconta una storia.

Un invito semplice: vieni ad assaggiarla

Se stai cercando una vera esperienza di gusto in centro a Lecce, vieni a trovarci. La nostra frittura è pronta per conquistarti — un morso alla volta.

👉🏻 Prenota il tuo tavolo o chiamaci!

 

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Estate in tavola: 4 piatti pugliesi perfetti per il caldo

Giugno 25th, 2025 Posted by Cucina Tipica Salentina 0 thoughts on “Estate in tavola: 4 piatti pugliesi perfetti per il caldo”

L’estate nel Salento è profumo di pomodoro, olio Evo locale, erbe aromatiche e ortaggi appena raccolti.
La cucina della tradizione dà il meglio di sé proprio nei mesi più caldi, con piatti pugliesi semplici, freschi e pieni di sapore. Quando le giornate si allungano, infatti, e le temperature si alzano, la cucina pugliese si trasforma: i fornelli si spengono presto, i piatti si fanno più veloci.

Ecco 5 ricette che non possono mancare in una vera estate pugliese…

1. Orecchiette pomodoro fresco e cacioricotta

La regina della pasta pugliese: le orecchiette, condite con pomodori freschi e cacioricotta. Una volta cotta la pasta, lasciala raffreddare e nel frattempo taglia in quattro i pomodorini, condiscili con olio, sale, origano e poi uniscili alla pasta. Per arricchire il sapore aggiungi il cacioricotta in scaglie.

Chef Totu consiglia di prepararla il giorno prima, in modo da mangiarla fredda e che i sapori si siano ben amalgamati tra loro.

2. Insalata Grika

Fresca, profumata e colorata. La Grika è un richiamo alla Grecia salentina e ai suoi sapori. Gli ingredienti sono: pomodori freschi, basilico, cetrioli, olive, cacioricotta, capperi, cipolla origano e olio extravergine d’oliva.

Questa ricetta rappresenta un piatto ben bilanciato, da consumare come pasto completo o da accompagnare a piatti a base di carne.

 

3. Verdure grigliate

Trasformare le verdure di stagione in un contorno squisito e fresco è molto semplice. L’importante è tagliarle a fette non troppo spesse – per evitare che richiedano troppo tempo di cottura – e nè troppo sottili – per evitare al contrario che possano seccarsi eccessivamente – e condirle a piacimento.

La tradizione (e anche Chef Totu) suggerisce di farlo con abbondante olio Evo, aglio e menta. Nel Salento, affiancarle come contorno ai formaggi freschi o a un secondo di carne, oppure sceglierle come farcitura della tipica puccia è più un obbligo che un consiglio.

4. Pitta di patate

Nonostante sia poco leggera, la pitta di patate è un must dei piatti pugliesi. La comodità di prepararla la sera prima per poterla gustare come pranzo al mare è uno dei tanti punti a suo favore. Si tratta di uno sformato di patate cotte e schiacciate per formare due strati divisi al centro da una farcitura di formaggio, prosciutto cotto, uova sode e una punta di salsa di pomodoro. Un passaggio da non saltare per conferire la croccantezza perfetta è spolverare del pane grattugiato sulla superficie.

 

L’estate non si combatte, si gusta con i piatti giusti. Quelli della tradizione pugliese la trasformano in un piacere da vivere a ogni boccone.

Chef Totu ti aspetta ne La Vecchia Osteria. Prenota il tuo tavolo.

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Come sopravvivere (con gusto) al caldo salentino: i consigli di Chef Totu

Giugno 25th, 2025 Posted by Cucina Tipica Salentina, Turismo 0 thoughts on “Come sopravvivere (con gusto) al caldo salentino: i consigli di Chef Totu”

È arrivato ufficialmente il caldo estivo e, si sa, qui in Salento le alte temperature si fanno sentire. Ma se lo vivi nel modo giusto, può diventare il tuo migliore alleato per rallentare, goderti le giornate e assaporare il bello (e il buono) dell’estate.

Ecco qualche consiglio di Chef Totu per affrontare il caldo salentino… anche con gusto.

1. Mare presto (o tardi) per sfuggire al caldo salentino

Il sole è forte, ma basta svegliarsi prima delle 9 per godersi il mare più bello. Le acque di Punta Prosciutto, Porto Selvaggio o le Maldive del Salento sono uno spettacolo, soprattutto al mattino presto o al tramonto, quando il sole non è ancora (o non è più) troppo invadente. Trascorrere delle ore in spiaggia è sempre la soluzione ideale per chi ama rinfrescarsi in acqua e rilassarsi sotto al proprio ombrellone.

2. A pranzo: solo piatti freschi e leggeri

Quando il caldo salentino sfiora  i 35 gradi all’ombra, chi ha voglia di un pasto pesante?
Meglio ricette che rinfrescano e saziano con leggerezza. Qualche esempio dalla nostra cucina:

  • Friselle bagnate al punto giusto, con pomodori freschi, capperi, olive e un filo d’olio buono.
  • Peperoni arrosto e melanzane condite come una volta: olio, sale, aglio e menta.
  • Polpo e patate con prezzemolo e limone: un classico dell’estate. Rinfresca il pranzo in modo assolutamente gustoso.

3. Pomeriggio all’ombra (e in silenzio)

Esiste solo un modo per vivere al meglio un pomeriggio d’estate in Salento ed è quello di rallentare. Un angolo ombreggiato nella natura, un’amaca, un libro e un freschissimo caffè leccese. In questo caso la lentezza diventa un valore da godersi appieno.

4. Di sera: cena da La Vecchia Osteria

Quando cala il sole e il caldo salentino dà un po’ di tregua, si riaccendono le chiacchiere, i brindisi, le ricette più ricche. E Chef Totu ti aspetta con il suo animo accogliente ne La Vecchia Osteria.
Il menù è interamente pensato per farti assaggiare piatti della tradizione pugliese e farti scoprire solo il meglio degli ingredienti che questa terra offre.

Assaggia i nostri primi – e secondi – a base di pesce o lasciati sorprendere dalla freschezza dei nostri dolci semifreddi, un’occasione per concludere il pasto nei migliori dei modi.

La cucina del nostro Chef è un posto dove si mangia bene, si respira aria di casa, e si ritrova il sapore delle cose semplici.
Ti aspettiamo in Viale Francesco Lo Re, 9

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La varietà di pesce fresco della bella stagione nei piatti pugliesi

Maggio 28th, 2025 Posted by Cucina Tipica Salentina 0 thoughts on “La varietà di pesce fresco della bella stagione nei piatti pugliesi”

Con l’arrivo della bella stagione, il mare si popola di specie ittiche pregiate, ideali per ricette fresche, saporite e profondamente legate alla tradizione culinaria del territorio.
I piatti del nostro Chef hanno il sapore del pesce appena pescato, trattato con cura e servito per esaltarne al meglio i sapori.
Ecco alcune delle specie più comuni e che spesso finiscono nel menu de La Vecchia Osteria.

Dentice

Inconfondibile per la livrea argentea, il dentice è molto saporito. Perfetto al forno accompagnato da patate, pomodorini e olive: un secondo piatto ideale per le giornate estive.

Triglia di scoglio

Piccola, colorata e profumata: la triglia è un must della cucina pugliese. Si pesca facilmente in questo periodo e si presta a ricette sfiziose, ad esempio fritta o alla pizzaiola (con pomodorini, prezzemolo, aglio, sale, pepe e olio). In entrambi i casi, conserva tutto il gusto autentico del mare.

Calamaro

Pur spostandosi in acque più profonde, nel periodo estivo, è comunque possibile trovare questo mollusco e impiegarlo per squisite ricette. Il suo sapore inconfondibile si presta per essere gustato al meglio alla griglia o ripieno, ma è nella frittura di pesce salentina che non può proprio mancare.

Astice

Una bontà dal gusto deciso, ideale per arricchire un primo o come protagonista di un secondo più prelibato.

Totano

Simile al calamaro, ma con carne più soda e saporita. Tre modi per gustarlo sono:
1. In padella con le patate
2. In umido con cipolla e pomodoro
3. Arrostito sulla brace

Scegliere pesce fresco e locale significa scegliere qualità, ma anche rispetto per il mare e valorizzazione del nostro territorio.
Ti aspettiamo in viale Francesco Lo Re per assaporare solo ingredienti freschi di prima scelta.

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Dal campo alla tavola: la verdura di stagione

Maggio 27th, 2025 Posted by Cucina Tipica Salentina 0 thoughts on “Dal campo alla tavola: la verdura di stagione”

Mangiare secondo stagione non è solo una scelta di gusto e di benessere, è anche un modo per restare in armonia con la propria terra.
Nel Salento, questa verità si sente forte: la cucina è semplice, contadina, e ogni piatto racconta quello che l’orto ha da offrire in quel periodo.

A partire da maggio e giugno, la natura inizia a dare il meglio di sé regalando sapori freschi e intensi, pronti per essere trasformati in piatti autentici. E questo Chef Totu lo sa bene: coltiva e cura gli ortaggi che impiega poi nei suoi piatti.

Qual è la verdura di stagione?

Tra la fine della primavera e l’inizio dell’estate, la campagna salentina si colora di verde, arancione, viola e rosso, tra ortaggi croccanti e frutti succosi che cominciano a fare capolino sulle tavole. Stiamo parlando di questa verdura di stagione:

Zucchine e fiori di zucca

Leggere, versatili e dolci: le zucchine sono uno degli ingredienti più amati nella cucina pugliese. Perfette ripiene e cotte al forno, grigliate, o saltate in padella, senza dimenticare quelle sottolio.

Il miglior modo di condirle? Un giro di olio extravergine d’oliva, aglio e tanta menta.
I fiori di zucca, che nascono all’estremità delle zucchine, sono una vera delizia. Ottimi farciti ad esempio con la ricotta e poi fritti. L’unico difetto? Non si possono gustare tutto l’anno.

Melanzane

Iniziano a comparire le prime melanzane, regine dell’estate pugliese. Da assaggiare:
1. tagliate a dadini e saltate in padella con olio, aglio e basilico,
2. nella formidabile parmigiana: strati di melanzane fritte, conditi con salsa di pomodoro e abbondante formaggio (c’è chi aggiunge anche il prosciutto cotto).
3. sottolio: così come le zucchine, le melanzane sottolio sono un tesoro della tradizione.
4. grigliate: perfette per un pranzo veloce, al mare, da accompagnare ad un formaggio fresco.

Peperoni

Colorati, dolci e carnosi: i peperoni sono una chicca di stagione. Ottimi in agrodolce, arrosto o saltati in padella con capperi e olive. Si presentano come un ingrediente dalle infinite combinazioni.
Ideali come condimento per la pasta o come contorno a piatti di carne o pesce.

Pomodori

Cominciano a maturare quelli da insalata e da sugo. Nel periodo estivo, nel Salento si gustano così:
sulle frise: con olio EVO, sale e origano
nelle insalate: sempre con sale, olio e origano, ma con l’aggiunta della cipolla
● nella famosa Grika: cetrioli, capperi, olive e primosale
● come condimento della pasta fredda, insieme ad altre verdure
E poi, verso fine estate, inizia un vero e proprio rituale che li vede protagonisti: la passata di pomodoro.

Meloncelle (o cummarazzi)

La versione salentina dei cetrioli: meno affusolata ma più dolce. Le meloncelle sono una verdura di stagione perfetta per ricreare insalate sfiziose o da gustare semplicemente sbucciate e tagliate a listarelle (una tira l’altra) come snack.

La cucina salentina non forza mai la natura, la segue, dando vita a piatti che sono il simbolo della stagione di riferimento. Ed è quello che succede anche ne La Vecchia Osteria, dove il KM0 ti coccola in ogni ricetta della tradizione.

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Taralli pasquali pugliesi con glassa: un dolce tipico

Marzo 19th, 2025 Posted by Cucina Tipica Salentina, Dolci tipici, Tradizioni salentine 0 thoughts on “Taralli pasquali pugliesi con glassa: un dolce tipico”

La Pasqua è un periodo carico di significato e di spiritualità e, come ogni ricorrenza che si rispetti, è fatta di tradizioni da portare avanti. Nel Salento, tra queste rientrano processioni, tavole imbandite e ricette da preparare tutti riuniti in famiglia. Una delle specialità che non può assolutamente mancare sono i taralli pasquali, una variante dolce del classico prodotto.

Preparazione e significato dei taralli pugliesi

I taralli pasquali sono una presenza immancabile nelle case pugliesi durante questa ricorrenza. La loro forma circolare viene considerata come un rimando all’eternità e alla resurrezione, temi centrali della Pasqua. Questa versione dolce è sfiziosa, infatti i biscotti sono “uno tira l’altro”.

La consistenza croccante dell’impasto cotto e la glassa di zucchero – chiamata gileppo- che si scioglie in bocca è uno dei piaceri del pranzo pasquale, da trascorrere in famiglia, dopo aver preparato tutti insieme le pietanze.

La preparazione richiede tempo e dedizione, ma il risultato ripaga ogni sforzo. Ecco come realizzarli seguendo la tradizione leccese.

Ingredienti

  • 500 g di farina 00
  • 5 uova medie
  • 150 g di zucchero (aumentabile a 200-250 g per un gusto più dolce)
  • 50 g di olio extravergine d’oliva
  • 40 g di grappa o vino bianco
  • Un pizzico di sale
  • 3 g di ammoniaca per dolci

Ingredienti per la glassa (gileppo):

  • 500 g di zucchero semolato
  • 200 ml di acqua
  • Qualche goccia di succo di limone

Ora che l’occorrente è pronto è il momento di mettere le mani in pasta:

  1. In una ciotola capiente o nella planetaria, unisci la farina, le uova, lo zucchero, l’olio, la grappa, il sale e l’ammoniaca e impasta. Una volta ottenuto un composto liscio ed elastico dividi l’impasto in pezzi da circa 80 gr ciascuno. Forma dei cordoncini di impasto e chiudili a ciambella, creando la forma tipica dei taralli pugliesi.
  2. Porta poi a ebollizione una pentola d’acqua e immergi i taralli, pochi per volta, finché non vengono a galla. Scolali e disponili su un canovaccio pulito per farli asciugare, preferibilmente per una notte intera.
  3. Il giorno seguente, pratica un’incisione longitudinale su ognuno. Disponili su una teglia rivestita di carta forno e cuocili in forno preriscaldato a 200°C per circa 30-40 minuti, fino a doratura.
  4. Fatto questo, è il momento di preparare la glassa: in una pentola, sciogli lo zucchero nell’acqua e aggiungi qualche goccia di succo di limone. Porta a ebollizione e cuoci fino a raggiungere una consistenza viscosa. Immergi i taralli nella glassa calda, assicurandoti che siano completamente ricoperti. Disponili su una griglia o su carta forno e lascia asciugare completamente.

 

Cimentati nella loro preparazione, e decorali come preferisci ad esempio con i confetti colorati.

Per scoprire altre specialità della cucina pugliese, ti aspettiamo ne La Vecchia Osteria da Totu.

 

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Un menù salentino per la Festa del Papà e di San Giuseppe

Marzo 19th, 2025 Posted by Cucina Tipica Salentina, eventi, Tradizioni salentine 0 thoughts on “Un menù salentino per la Festa del Papà e di San Giuseppe”

Il 19 marzo è una data che profuma di casa, di famiglia e di tradizione. La Festa del Papà e di San Giuseppe è un’occasione speciale che va celebrata nel migliore dei modi. Ovvero con i piatti che raccontano una storia di sapori tramandati di generazione in generazione. E chi meglio di Chef Totu per guidarci nella scelta del menù salentino perfetto per questa giornata?

Antipasto: tris di bontà nel menù salentino per la festa del papà e di San Giuseppe

Per iniziare, un antipasto ricco e fragrante con le immancabili pittule, panzerotti e polpettine. Le pittule, soffici frittelle di pasta lievitata, possono essere gustate semplici o arricchite con ingredienti come pomodori, baccalà, cavolfiori o altre verdure di stagione. La loro croccantezza esterna e la morbidezza interna le rendono un antipasto irresistibile.

Accanto alle pittule, troviamo i panzerotti, un’altra icona della cucina salentina. Si tratta di gustose crocchette di patate dalla forma affusolata e dal sapore forte per via della presenza del formaggio pecorino e menta nell’impasto.

Se è vero che “non c’è due senza tre”, a completare questo antipasto sono le polpettine di carne, che devono essere saporite e croccanti. La dimensione perfetta? Quella che permette di gustarle in un solo boccone!

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San Giuseppe= ciceri e tria come primo piatto

San Giuseppe in Salento significa ciceri e tria, un primo piatto che unisce semplicità e sapore. Si tratta di una pasta fatta in casa, la “tria”, in parte lessata e in parte fritta per aggiungere una nota croccante, servita con ceci cremosi e profumata con un filo d’olio extravergine d’oliva e alloro.

La differenza di consistenza rende il piatto una vera specialità, ideale per festeggiare al meglio questa giornata.

Non solo a Natale, il secondo di baccalà

Il baccalà non è solo un piatto natalizio! In Salento si gusta tutto l’anno e per San Giuseppe diventa un ottimo secondo piatto. Il baccalà fritto, con la sua panatura dorata e croccante, è un’esplosione di gusto che si accompagna perfettamente con un contorno di verdure di stagione (es. le cicorie).

Fritto in olio d’oliva e servito caldo, regala un’esperienza culinaria che unisce tradizione e convivialità.

Dolce: le immancabili zeppole di San Giuseppe

Per concludere in dolcezza, non possono mancare le zeppole di San Giuseppe (e il nome lo preannuncia). Queste soffici frittelle (o al forno), farcite con crema pasticcera e guarnite con un’amarena sciroppata (in alcuni casi con ciuffi di crema al cioccolato), sono il simbolo della festa.

Le zeppole rappresentano la perfetta conclusione di un pranzo in famiglia.

Con questo menù firmato Chef Totu, la Festa del Papà e San Giuseppe si trasforma in un momento di gusto da condividere con chi amiamo.

Buon appetito e buona festa a tutti i papà e a chi si chiama Giuseppe!

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