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cosa vedere a Lecce

Cosa vedere a Lecce

Aprile 16th, 2019 Posted by Turismo 0 thoughts on “Cosa vedere a Lecce”

Lecce è una delle mete imperdibili da visitare in Italia e Puglia.  Un piccolo scrigno di arte e cultura, che ammalia turisti da ogni parte del mondo per la sua ‘slow life’, incanta con la sua arte barocca e la sua cultura. Impossibile non rimanere affascinati dal centro storico,  ricco di raffinati palazzi e piccole botteghe artigianali dove vengono realizzati oggetti in cartapesta e in pietra leccese e delle sue chiese barocche. E’ l’arte barocca, diffusasi a Lecce nel Seicento durante la dominazione spagnola, a caratterizzare le guglie, i portali, le chiese, i monumenti e le abitazioni del centro storico in pietra leccese. E’ la città ideale per una vacanza all’insegna del relax, ma anche dell’arte. Tappe obbligatorie sono l’Anfiteatro e il Teatro Romano, il Sedile, la Chiesa di Santa Croce, il Duomo, Porta Rudiae e Porta Napoli, raggiungibili direttamente a piedi. In questo articolo scopriamo insieme cosa vedere durante una visita a Lecce.

Basilica di Santa Croce

Il simbolo del barocco leccese è la Basilica di Santa Croce. Costruita tra XVI e XVII secolo, il suo rosone romanico domina la parte alta della facciata. All’interno il soffitto cassettonato della navata centrale e gli affreschi. Quattro grandi architetti Gabriele Riccardi al cui ingegno si devono la parte inferiore della facciata e la cupola; Francesco Antonio Zimbalo, autore del portale maggiore, delle colonne e degli stemmi circostanti; infine, Cesare Penna e Giuseppe Zimbalo (nipote di Francesco Antonio Zimbalo).

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Anfiteatro e Teatro romano

Testimonianza dell’impero romano sono l’Anfiteatro e il Teatro. Il primo, ubicato in Piazza Sant’Oronzo, venne alla luce agli inizi del ‘900 durante i lavori di costruzione del palazzo della Banca d’Italia. Il secondo, invece, nel 1929. Dalla capienza di circa circa 20.000 spettatori, qui si poteva assistere ai giochi dei gladiatori e a spettacoli teatrali.

Il Duomo

Nel cuore del centro storico il Duomo, costruito a partire dal 1659 dall’architetto Giuseppe Zimbalo, detto “lo Zingarello“ su mandato dell’allora vescovo di Lecce Luigi Pappacoda. Il Duomo presenta due ingressi, quello principale rivolto al Palazzo Vescovile e l’altro, sul fianco sinistro che guarda l’entrata della Piazza. La facciata secondaria culmina con la statua di Sant’Oronzo tra le statue di San Giusto e San Fortunato, compatroni di Lecce. L’interno è a tre navate a croce latina: quella centrale è sormontata da un soffitto ligneo. All’interno pregevoli stucchi, pavimenti in marmo e altre numerose tele di grande valore artistico e dodici altari riccamente ornati tra cui quello maggiore dedicato alla Vergine Assunta in marmo e bronzo dorato di fattura napoletana.  In piazza Duomo svetta il campanile, opera dello Zingarello, di oltre settanta metri d’altezza.

Castello Carlo V

Progettato dall’architetto regio Gian Giacomo dell’Acaya, il Castello fu fortemente voluto da Carlo V d’Asburgo per difendere la città dai pericoli provenienti dall’altra parte dell’Adriatico. La nuova costruzione modificò radicalmente l’aspetto medievale della fortezza di cui tuttavia restano visibili le tracce nelle due torri superstiti (“Torre Maestra/Magistra” e “Torre Mozza“) e nelle gallerie sotterranee oggetto di un’intensa attività di scavi archeologici.

Nel 1870 il castello venne trasformato in distretto militare e posto sotto il controllo del Ministero della Difesa del neonato Stato italiano, fino agli anni ’80, quando è passato al comune di Lecce che ne ha fatto sede privilegiata per mostre e convegni. Fruibile dopo i lavori di restauro durati alcuni anni la cosidetta Porta Falsa. La sua recente riapertura, avvenuta a dicembre del 2018, permette a turisti e leccesi di visitare e ammirare spazi finora sconosciuti come le carceri sotterranee, il camminamento delle cannoniere e la chiesa di Santa Barbara e di attraversare la fortezza utilizzando il doppio ingresso, da piazza Libertini a via XXV luglio e viceversa.

Piazza Sant’Oronzo

Cuore del cento storico del capoluogo barocco è la suggestiva Piazza Sant’Oronzo, piazza dalla forma ovale la cui pavimentazione è ornata da un mosaico raffigurante lo stemma della città: la Lupa sotto un albero di leccio e la corona con 5 torri. In antichità Piazza Santo Oronzo presentava una diversa planimetria, quando lo spazio dell’Anfiteatro Romano era occultato dalle botteghe ottocentesche. In seguito agli scavi archeologici, il piccolo borgo venne abbattuto per portare alla luce l’antico Anfiteatro. Dal 1656 è stata intitolata al Santo Protettore di Lecce, S. Oronzo, dopo la tremenda epidemia di peste abbattutasi sull’intero regno di Napoli. Ospita la colonna di Sant’Oronzo, alta 29 metri, sulla quale venne posta la statua del santo nell’atto di benedire la città.

Dopo un giro alla scoperta delle bellezze del capuologo barocco, non vi resta che assaggiare la nostra cucina tipica salentina!

 

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