Dopo sei anni di assenza, la statua originale di Sant’Oronzo è pronta a fare ritorno nella sua piazza. Mercoledì 30 luglio 2025, il simulacro sarà trasferito dall’androne di Palazzo Carafa alla sua nuova casa: lo storico Sedile di Piazza Sant’Oronzo. Un evento atteso e simbolico, che segna l’inizio ufficiale delle celebrazioni per il santo patrono della città, previste a fine agosto, quando la statua sarà svelata al pubblico.
Si tratta di un momento carico di significato per Lecce: non solo un semplice spostamento, ma il ritorno fisico e spirituale di un simbolo identitario, che per secoli ha vegliato sulla città dall’alto della colonna romana.
Due statue, un solo cuore cittadino
Per la prima volta nella storia, Piazza Sant’Oronzo ospiterà due raffigurazioni del patrono: la nuova statua in bronzo, collocata sulla sommità della colonna nell’aprile 2024, e l’originale settecentesca, che troverà posto all’interno del Sedile. Un’accoppiata che non è solo scenografica, ma profondamente evocativa, capace di raccontare — a cittadini e visitatori — il legame storico, religioso e affettivo che unisce Lecce al suo santo.
Una scelta condivisa
La decisione di riportare la statua all’interno del Sedile nasce da un sondaggio online promosso dal Comune, che ha raccolto un cospicuo numero di firme. Il progetto è stato infine accolto e concretizzato dagli enti comunali.
Un ritorno sentito anche sotto il profilo storico: lo stesso Sedile accolse, esattamente trentuno anni fa, San Giovanni Paolo II, in visita pastorale a Lecce su invito dell’allora arcivescovo Ruppi.
Lavori in corso e una sede all’altezza del simbolo
In vista del trasferimento, sono stati avviati i lavori di adeguamento degli spazi interni del Sedile: climatizzazione, tinteggiatura, rimozione delle vetrate e installazione di un nuovo basamento che protegga la statua. Dopo anni di esposizione a intemperie e agenti atmosferici, il simulacro è stato sottoposto a restauro e sarà ora custodito in un ambiente più adatto alla sua conservazione.
La sede scelta non è casuale: il Sedile, costruito nel 1592 su progetto di Alessandro Saponaro, rappresenta uno dei luoghi più iconici della città.
Uno sguardo al cielo e uno sulla terra
Con la nuova collocazione, Lecce potrà finalmente guardare negli occhi il suo patrono. Mentre la statua bronzea continuerà a vegliare dall’alto della colonna, l’originale sarà lì, a pochi passi, visitabile e osservabile da vicino. Un’occasione unica per i fedeli, i cittadini e i turisti di riscoprire un pezzo autentico della storia leccese, in uno spazio che unisce arte, memoria e devozione.
Il velo sarà sollevato solo in occasione della festa patronale – 26 agosto -, come da tradizione. Fino ad allora, la statua resterà protetta, ma il suo ritorno nella piazza è già un segnale forte: Lecce non dimentica i suoi simboli. Anzi, li riporta al centro. Nel cuore della città. E nel cuore di tutti.

